Incompiuto Siciliano

Incompiuto Siciliano
di: 
(a cura di) Fabrizio Gallanti
1 Ottobre 2008

Giarre (Catania), capitale dell’Incompiuto

Nel corso della ricerca condotta da Alterazioni Video, la città siciliana di Giarre è emersa come uno dei punti di maggiore concentrazione di opere incompiute: una rete di infrastrutture abbandonate, alcune delle quali quasi surreali per le destinazioni d’uso assegnate (lo stadio del polo, per esempio). In accordo con l’amministrazione pubblica, Alterazioni Video sta sviluppando una proposta concreta perché a Giarre sia istituito il Parco Archeologico dell’Incompiuto Siciliano, su un’area di 300 ettari. La prima tappa di questo processo consisterà in un concorso di idee, bandito dal Comune: un elemento distopico della convivenza civile potrebbe essere convertito in una risorsa turistica, che attribuisca nuovi valori e significati ai monumenti di un presente eterno.

Sicilia, Italia

Da oltre tre anni, il collettivo artistico Alterazioni Video sta conducendo un lavoro di identificazione, mappatura e ricerca sull’incompiuto. Con questo termine sono identificati i manufatti architettonici e infrastrutturali che punteggiano tutto il territorio italiano, la cui costruzione è rimasta sospesa. Si tratta prevalentemente di opere pubbliche: per motivi differenti (errori progettuali, decisioni politiche contrastanti, valutazioni errate dei costi, fallimenti delle imprese, palesi contraddizioni con i regolamenti vigenti, prosciugamento delle risorse disponibili) a un certo punto la loro costruzione si è interrotta, lasciando solo rovine abbandonate, ancora prima di qualsiasi loro utilizzo. In queste pagine ne mostriamo alcuni esempi.
Alterazioni Video propone una serie di operazioni culturali e artistiche, a posteriori, che legittimano questi oggetti: film documentari, che interrogano protagonisti e utilizzatori; installazioni artistiche, che trasferiscono nell’ambito museale l’esperienza visiva e percettiva dell’incompiuto, e un’ampia opera di documentazione e archiviazione, pensata per essere arricchita dal pubblico: infatti la sommatoria di questi residui di futuri mai avvenuti è tale da rappresentare un vero e proprio stile architettonico ed estetico, che rappresenta l’Italia e l’epoca nella quale sono stati prodotti. La massima concentrazione di opere incompiute si trova in Sicilia, per cui il nucleo essenziale del lavoro e delle riflessioni parte da lì, immaginando quindi uno stile che si faccia nazionale.