Il porto turistico di Capo d'Orlando

in

Località

San Gregorio/ Villa Bagnoli Collocato in un bellissimo scenario paesaggistico
Capo d'Orlando
Tipologia: 
trasporti
Inizio lavori
1971

Il porto di Capo d'Orlando e'stato iniziato all'inizio degli anni '70, per dotare la cittadina, che si stava popolando velocemente, di una importante infrastruttura per la pesca e per i collegamenti con le vicine isole Eolie. La destinazione d'uso attuale e'turistica. In precedenza il porto piu vicino era Sant'Agata militello, localita' di piu'antica tradizione marinara e ittica, ed a Capo d'Orlando i pescatori si servivano di un porto naturale noto come "porto vecchio" o "canalette", tuttora in uso.
Il porto e'stato edificato al suo tempo, con insufficiente riguardo all'equilibrio costiero, contribuendo cosi all'erosione della costa limitrofa. Ma, cio'che e'peggio, il porto stesso nel tempo e'diventato sempre piu'inservibile, non essendo in grado di sostenere le mareggiate, d'Inverno diventa inutilizzabile e resta perlopiu'vuoto. D'estate viene utilizzato e arriva a stento a garantire un minimo di servizio, soltanto dopo numerosi e frequenti interventi di dragaggio, richiesti perche'il porto continua a insabbiarsi, risultando insicuro per le imbarcazioni. Non sono rari casi di danni alle imbarcazioni stesse, o pescherecci bloccati in porto per settimane a causa dell'insabbiamento. Dagli anni '80 in poi il completamento ed ampiamento del porto per lo sviluppo turistico in chiave di inserimento di Capo d'Orlando come porto collegato al turismo nautico delle Eolie. E'stata l'eterna promessa della politica locale, con una incedibile sequela di fondi stanziati e mai utilizzati, la promessa si e'sempre rinnovata a gran voce e ne e' sempre seguito un nulla di fatto. Nel Giugno 2007 l'apparente svolta. Progetto approvato in project financing (qui si puo osservare il rendering:http://www.r2marinas.com/easyNews/NewsLeggi.asp?IDnews=21). La ditta (che ha gia incamerato milioni di finanziamenti per eseguire l'opera) diventera' gestore unico del porto, con un diritto di usufrutto garantito un secolo. I lavori sono partiti. O meglio, hanno iniziato a stampare centinaia di tetrapodi nell'area immediatamente adiacente al porto, la spiaggia di Bagnoli, riempiendola letteralmente di questi grandi blocchi di cemento a formare un paesaggio strano e degradato. Nessun lavoro al porto: mai un mezzo visto all'opera. Il consiglio regionale all'urbanistica ha posto un veto. Di tangibile solo lo stampaggio disinvolto di infiniti tetrapodi all'esterno. Conclusione: il mese scorso una fortissima mareggiata ha insabbiato o disperso tutti i tetrapodi, in un immenso spreco, ed ha reso il paesaggio adiacente al porto un singolare scorcio apocalittico, specie nell'immediato dopo la furiosa mareggiata. Nessun lavoro al porto sembra che iniziera', e intanto i soldi stanziati che fine fanno??? La collettivita' continua ad essere carente di un servizio necessario per una economia turistica e l'unico risultato tangibile, al momento e'la gratuita devastazione di un paesaggio senza che da questo scempio se ne sia ricavato neppure il minimo vantaggio.]
Di recente e'intervenuto sulla vicenda il Governatore Lombardo, garantendo un bypassamento del parere del consiglio regionale urbanistico e una pronta ripresa dei lavori. Verita'o ennesima promessa "da marinai", Intanto il porto, e la gente, aspettano dal '71!!

Finanziamento: 
Regionale
Progettista: 
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Impresa lavori: 
“Franco-Eurovega Costruzioni” Associazione temporanea di imprese
Costo previsto: 
€ 60.000.000,00