Pista Ciclabile Bagheria

in

Località

(Dalla Stazione ad Aspra) - Corso Baldassarre Scaduto
Bagheria
Tipologia: 
trasporti
Inizio lavori
Aprile
2011

(Post scritto nel 2012 https://www.facebook.com/notes/serafino-la-corte/p...)

In questi giorni tra Bagheria ed Aspra sta accadendo qualcosa di importante, finalmente gli amanti del ciclismo, (tra cui gli attivisti del Movimento 5 Stelle), avranno a disposizione un percorso riservato, senza che ci sia il rischio di incappare in qualche incidente o intralciare gli automobilisti. Come riportato sul sito ufficiale del Comune, ”ufficialmente dal 10 aprile 2012, la ditta aggiudicataria Giusylenia S.r.l. di Agrigento ha dato inizio ai lavori per la realizzazione della rete urbana di piste ciclabili.Il progetto nasce all’interno della proposta di finanziamento PIST-PISU e rappresenta uno dei sette interventi della prima finestra.La rete di percorsi si propone di favorire il turismo ciclistico nel territorio e creare una cultura dello sviluppo sostenibile rispettoso dell’ambiente.”
l percorso di scorrimento principale parte dalla stazione di Bagheria e si sviluppa essenzialmente lungo l’asse del Corso Baldassare Scaduto. La rete ciclabile si snoda per circa 4.838 metri ed è dotata di una stazione di scambio bici disposta in Piazza Stazione dove l’ampio parcheggio consentirà agli utenti di parcheggiare le proprie autovetture e noleggiare una bici usufruendo del servizio fornito dalla stazione di scambio. Questo il percorso : da piazza Stazione di Bagheria per il Corso Baldassarre Scaduto, si proseguirà per Corso Italia fino a Piano Stenditore girando per via Concordia Mediterranea; ancora via Cotogni per ritornare sul Corso Baldassarre Scaduto. Da qui il ciclista potrà ritornare al punto di partenza.Questi percorsi saranno eseguiti a norma del codice della strada e di tutte le norme che salvaguardano il ciclista. Poiché dall’analisi del percorso risultano esservi due punti di attraversamento con pericolosità elevata, per questi tratti è prevista l’installazione di due impianti semaforici con possibilità di prenotazione di attraversamento. Viene inoltre individuata una zona di sosta con possibilità di parcheggio bici nel Piano Stenditore di Aspra. Il progetto è parte di uno studio più vasto fatto di percorsi di piste ciclabili che interesseranno tutto il territorio bagherese e che collegheranno i luoghi di interesse pubblico del territorio(le scuole materne, elementari, medie, le aree verdi, gli impianti sportivi, i servizi di pubblica utilità, gli ufficio pubblici, le chiese, le attività commerciali). Il sindaco Vincenzo Lo Meo, soddisfatto per la realizzazione dell’opera, dichiara: “Questo intervento, insieme alla redazione del Piano Urbano della Mobilità, vuole dare un contributo all’uso alternativo delle autovetture per contrastare l’inquinamento ed educare all’uso della bici secondo criteri di sostenibilità ambientale e di costi collettivi. Colgo l’occasione per un doveroso riconoscimento all’ufficio Programmazione che ha saputo cogliere l’occasione per utilizzare finanziamenti esterni all’ente.”
A proposito l’assessore alla Mobilità Pietro Miosi dichiara: “Partiamo intanto da questo progetto che unisce le due zone Aspra -Bagheria e che intende comunque dare un input alla cultura delle due ruote e alla promozione dell’utilizzo quotidiano di un mezzo sano che consente di diminuire l’inquinamento e contestualmente, a chi lo usa, di tenersi in forma praticando attività all’aria aperta. Si realizzerà dunque un percorso indicato lungo il quale verranno predisposti particolari accorgimenti per il transito di biciclette. Invito gli automobilisti ad adottare comportamenti stradali civili nei confronti dei ciclisti e auspico che l’idea dell’usa alternativo della bici venga recepito facilmente dalla popolazione”
Bellissimo direte voi ! … sarebbe bello se anche qui, come invece avviene altrove, si rispettassero le norme che regolano la perfetta esecuzione delle opere. Dopo varie segnalazioni e dopo aver costatato di persona alcune difformità, mi sembra corretto porre, all’attenzione degli organi preposti, alcune domande:“Siete sicuri che il progetto è a norma di legge ? … Chi è il preposto agli effettivi controlli ? … Chi è il progettista ?… Dov’è il progetto ? … ma soprattutto … Quanto ci costa tutto questo ?!”Nel mio piccolo ho cercato di documentarmi, per capire se quanto pensavo inizialmente, vedendo i lavori poteva essere smentito da parametri tecnici ben specifici.Prendendo come esempio i dati riportati su internet, è facile intuire che qualcosa non quadra …
Dobbiamo innanzitutto capire di cosa stiamo parlando, (Le caratteristiche geometriche e plano-altimetriche delle piste ciclabili sono desumibili dalle norme C.N.R. e dalla Legge n. 208/91), di piste ciclabili ne esistono di due tipi:
– le prime sono quelle piste in sede propria, fisicamente separate da quelle per i veicoli a motore ed i pedoni tramite idonei spartitraffico longitudinali rialzati– le seconde sono quelle piste in sede riservata qualora l’elemento di separazione sia valicabile e costituito da una striscia di demarcazione longitudinale. Nella prima tipologia possono rientrare anche le piste completamente indipendenti dal normale tracciato stradale. Le prime possono essere sia ad unico che a doppio senso di marcia, mentre le seconde possono essere esclusivamente ad unico senso concorde a quello della contigua corsia per i veicoli.La larghezza standard di una corsia ciclabile è di 1,50 m. per unico senso di marcia (per tenere conto sia degli ingombri di ciclista e bicicletta sia dello spazio per l’equilibrio e di un accettabile franco libero) riducibile a 1,25 m. nel caso di due corsie contigue.Eccezionalmente e per tratti molto limitati la larghezza può essere ridotta a 1,00 m. per le piste in sede propria o per quelle in sede riservata ubicate su strade pedonali o su marciapiedi. La larghezza dello spartitraffico invalicabile tra una pista in sede propria ed una strada a scorrimento non deve essere inferiore a 70 cm. per consentire anche l’apposizione degli opportuni cartelli stradali. Per le piste su corsia riservata la segnaletica orizzontale di margine, eventualmente maggiorata, assume il significato di spartitraffico invalicabile.La velocità di progetto, a cui correlare in particolare le distanze di arresto e quindi le lunghezze libere di visuale, va definita tronco per tronco tenendo conto che i ciclisti in pianura marciano ad una velocità media di 20-25 km/h e che in discesa con pendenza del 5% possono raggiungere i 40 km/h.La pendenza longitudinale è in genere quella della strada contigua. Nel caso di piste con percorsi indipendenti da altre strade, tale pendenza non deve in genere superare il 5% (ad eccezione delle rampe per gli attraversamenti ciclabili che possono raggiungere il 10%) con una pendenza media dell’intera pista che non deve superare il 2%. Tali indicazioni servono anche a verificare la fattibilità di piste adiacenti a percorsi viari esistenti. La L. 208/91 fornisce inoltre indicazioni sui raggi di curvatura orizzontale di piste da realizzare ex novo ed indipendenti da altre strade.Per gli attraversamenti delle carreggiate stradali in genere i ciclisti devono uniformarsi al comportamento dei pedoni. Per gli attraversamenti a raso su intersezioni ad uso promiscuo con i veicoli a motore ed i pedoni, le piste ciclabili su corsia riservata debbono in genere affiancarsi al lato interno degli attraversamenti pedonali, in modo tale da istituire per i ciclisti la circolazione a rotatoria con senso unico antiorario. Per gli attraversamenti a livelli sfalsati riservati ai ciclisti va in genere preferita la soluzione in sottopasso con le pendenze massime già indicate.

Da questa breve spiegazione si dovrebbe dedurre che la nostra pista ciclabile rientra tra quelle della seconda categoria, di seguito ecco la planimetria del percorso completo pubblicata sul sito del Comune di Bagheria.

Peccato però che qualche stranezza la presenta …

Nel tratto segnato nella planimetria in blu, cioè quello a con sede propria in sede stradale, ad unico senso di marcia, noterete come oltre al fatto che le misure sono risicate, non viene tenuto conto della distanza tra la carreggiata occupata dalla pista e lo spazio di circa 50 cm che dovrebbe occupare la cunetta per lo scolo delle acque …E’ impensabile che, a pista finita, i ciclisti dovranno fare un percorso ad ostacoli in una carreggiata che si restringe fino a 75 cm (fuori norma), dove da un lato troviamo un cordolo di 30 cm, (anche questo in dubbio regolarità), e dall’altro troviamo le cunette di scolo (alcune davvero pericolose) .

Tra le tante assurdità, non capisco come si fa a spendere milioni di euro per opere secondarie e nella peggiore dei casi destinate a rimanere incompiute o inutilizzate, per la mancanza di servizi idonei al proprio utilizzo, e non vengono tenute in considerazione opere primarie utili per il decoro e l’incolumità pubblica, come il ripristino delle barriere di protezione ubicate sul lungomare, paradossalmente accanto alla nuova pista ciclabile!

E’ evidente che il risultato dei lavori non sarà quello tanto decantato e sperato da parte del nostro Assessore al ramo e del nostro Sindaco, da qui la domanda, chi controlla e certifica il buon esito dello stato di avanzamenti dei lavori ?

Di seguito potrete vedere gli schemi di una normale pista ciclabile:

Mentre questo sotto è lo schema dell’attuale pista ciclabile in costruzione :

E’ proprio tutto a norma ?Sempre in questi giorni ho richiesto alcune informazioni per avere copia del progetto completo della suddetta opera, purtroppo c’è chi mi ha risposto che per ottenerlo avrei dovuto motivare in maniera ben precisa tale esigenza, c’è chi invece sostiene che questo progetto di fatto non esiste .Per evitare lunghe attese e far si che si possa correggere qualcosa, grazie a questa segnalazione, ho preferito evitare nel fare la richiesta, spero però di essere smentito sulla mancanza di un progetto dettagliato .Un altro aspetto sulla quale spero di avere risposte esaustive, è quello relativo ai “posteggi selvaggi“. Camminando lungo il percorso è stato singolare accorgermi che c’è chi è convinto della realizzazione di posti auto e non di una pista ciclabile, (forse perché il cordolo non è 70 cm e non è abbastanza alto ?).

Ecco le immagini:

Emblematica invece questa immagine, che ritrae dei ciclisti che pur vedendo la pista preferiscono rischiare sulla corsia dedicata alle auto, forse perché i pericoli e gli ostacoli sono maggiori proprio in pista ?

Nel chiudere questo ampio dossier, volevo precisare che la mia non è solo critica, vorrei davvero essere utile affinchè, chi di competenza, si attivi immediatamente per correggere qualche errorino in corso d’opera, prima che altri soldi vengano sprecati per un’altra opera incompiuta ed inutilizzata, alla faccia della crisi.

La Corte Serafino

Finanziamento: 
Fondi Europei
Progettista: 
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Impresa lavori: 
Giusylenia Srl
Costo previsto: 
€ 470.000,00
Costo raggiunto: 
€ 470.000,00